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Termostato settato correttamente: come trovare il valore giusto per evitare sprechi durante la giornata

📅 22 Agosto 2026✍️ di Francesca Meloni⏱️ 4 min di lettura

Gestire il riscaldamento della casa non è solo una questione di comfort: è una sfida economica che tutti affrontiamo ogni inverno. Mi è capitato di recente di ricevere una telefonata da un lettore che, disperato, mi raccontava di bollette salate nonostante avesse il termostato impostato a 22 gradi. “Non capisco dove sbaglio”, mi diceva. Ebbene, qui sta il punto cruciale: non basta accendere il riscaldamento e impostare una temperatura casuale. Trovare il valore giusto per il termostato è un’arte che combina fisica, abitudini domestiche e buon senso pratico. In questo articolo voglio condividere con te quello che ho imparato sul campo, facendo manutenzione in decine di case.

Perché la temperatura giusta non è solo una questione di benessere

Quando accendo il riscaldamento, non sto semplicemente creando un ambiente piacevole. Sto gestendo l’energia che consuma la mia casa, e ogni grado in più sulla scala del termostato incide direttamente sulle spese finali. La relazione è lineare: per ogni grado di aumentate, i consumi crescono circa del 6-7%. Significa che passare da 20 a 21 gradi può costare il 6-7% in più di energia.

Ho visto troppe case riscaldate a 24-25 gradi durante il giorno, quando gli abitanti erano al lavoro. Un vero spreco. La temperatura ideale non esiste in assoluto: dipende dalle tue abitudini, dalla metratura della casa, dall’isolamento termico e dalle ore che passi in casa.

Un’altra cosa che la gente spesso ignora: il termostato non è un pulsante che accende e spegne il riscaldamento all’istante. È un regolatore che mantiene la temperatura desiderata facendo accendere e spegnere la caldaia secondo necessità. Se lo imposti male, il sistema lavora continuamente senza mai raggiungere l’equilibrio ideale.

La temperatura standard raccomandata e come personalizzarla

Gli esperti di Efficienza energetica concordano: 19-20 gradi durante il giorno quando sei in casa è un buon compromesso tra comfort e consumi. La notte, meglio scendere a 16-17 gradi. Quando tutti sono fuori, 15-16 gradi bastano a mantenere la casa senza sprechi eccessivi.

Ma veniamo alla pratica. Se sei una persona che sente molto freddo, magari non dovresti scendere sotto i 20 gradi. Se al contrario stai sempre in movimento per casa e indossi felpe, anche 18 gradi potrebbe andare benissimo. L’importante è non basarsi su “sensazioni” generiche, bensì fare una prova metodica.

Un lettore mi ha chiesto come regolarsi con una casa di 200 metri quadri completamente poco isolata. Gli ho suggerito di iniziare a 19 gradi, aspettare almeno tre giorni per stabilizzare il sistema, poi eventualmente salire mezzo grado alla volta. La fretta è il nemico numero uno quando si tratta di regolazioni termiche.

Un errore frequentissimo che vedo commettere: accendere il riscaldamento al massimo, credendo di scaldare la casa più velocemente. Non funziona così. La caldaia arriva a una temperatura massima predefinita e non oltre. Impostare 25 gradi invece di 20 non accelera il riscaldamento, lo prolunga inutilmente.

Strategie pratiche per ottimizzare i consumi

La soluzione più efficace che ho implementato nella mia casa è stata installare un termostato programmabile. Non è costoso, e il ritorno economico è garantito nel primo inverno. Potevo così impostare temperature diverse per fasce orarie: 20 gradi dalle 7 alle 9 di mattina, poi ridurre a 18 durante il giorno, risalire a 20 dalla sera alle 23, infine scendere a 16 per la notte.

Con questo sistema, la mia bolletta è scesa del 15-20% rispetto al riscaldamento continuo a temperatura fissa. Sembra poco, ma su una stagione intera significa centinaia di euro risparmiati.

Un’altra accortezza: controlla le stanze meno utilizzate. Se hai una camera che non usi mai, perché scaldarla a 20 gradi? Potrebbe bastare 16-17, o addirittura chiudere i termosifoni. Allo stesso tempo, evita di chiudere i termosifoni in modo totale dalle stanze principali: il calore non arriva bene, e il sistema si sforza.

La manutenzione della caldaia è fondamentale. Una caldaia sporca o non revisionata consuma molto più gas per produrre la stessa quantità di calore. Mi è capitato di trovare caldaie che non venivano controllate da anni: il rendimento era crollato del 20% circa. Una revisione annuale costa meno di quanto spenderai in consumi extra.

Anche l’isolamento delle finestre influisce parecchio. Se hai spifferi, il termostato dovrà lavorare di più per mantenere la temperatura desiderata. Sigilla gli spazi con nastro isolante: è un intervento da pochi euro con effetto immediato.

Evitare gli errori comuni che aumentano le bollette

Ho visto persone che regolano il termostato ogni due ore in base a come si sentono. Il sistema termico ha bisogno di tempo per stabilizzarsi. Lascia che il termostato faccia il suo lavoro per almeno 12-24 ore prima di apportare modifiche significative.

Un altro errore: posizionare il termostato vicino a fonti di calore come radiatori o finestre. Se il sensore sente il calore del radiatore dietro di sé, pensa che la casa sia già abbastanza calda e riduce il riscaldamento, mentre le altre stanze rimangono fredde. Il termostato dovrebbe essere a circa 1,5 metri d’altezza, lontano da correnti d’aria e da fonti dirette di calore.

Infine, attenzione ai riscaldamenti localizzati come stufette elettriche. Costano tantissimo in termini energetici. Meglio impostare il riscaldamento centrale a una temperatura leggermente superiore e indossare un maglione.

Trovare il valore giusto per il termostato è un processo di adattamento, non una scienza esatta. Quello che funziona perfettamente per me potrebbe non andar bene per te. L’importante è partire da una base ragionevole (19-20 gradi), fare prove sistematiche, e non avere fretta. La tua bolletta ringrazierà.

Francesca Meloni

Francesca, curiosa per indole, ha trasformato la sua passione per il DIY in una missione: documentare ogni intervento idraulico nel suo blog. Dopo un’esperienza indimenticabile con una perdita sotto la doccia, si dedica a spiegare step-by-step soluzioni semplici per problemi casalinghi di tutti i giorni.